Che cos’è il disturbo

L’amnesia dissociativa fa parte dei disturbi dissociativi ed è definita dal DSM-IV come l’incapacità di ricordare importanti informazioni personali solitamente legate ad un trauma o che generano stress nella persona. Il numero d’informazioni perse è troppo esteso e il tipo di dati troppo importante per essere stati persi solo a causa della normale tendenza a dimenticare. Si parla di amnesia dissociativa se la perdita di memoria non si manifesta esclusivamente nel corso di un Disturbo Dissociativo d’Identità, durante una Fuga Dissociativa, un Disturbo Post-Traumatico da Stress o Acuto da stress o, ancora, durante un Disturbo di Somatizzazione. Infine, la perdita di memoria per qualche evento di vita non deve essere provocata dall’effetto di una sostanza (ad es., alcool, droghe) o da una condizione medica generale o neurologica (es.: lesioni cerebrali dovute a trauma o deterioramento neurologico) (DSM-IV, APA 1994). A partire dall’inizio dell’amnesia, le persone solitamente appaiono confuse mentre il grado di preoccupazione per l’amnesia dipende molto dalla rilevanza che le informazioni perse hanno per la persona (ad es., informazioni che riguardano problemi o relazioni interpersonali, ecc.) Inoltre, mentre la maggior parte dei pazienti è consapevole di aver perso alcune informazioni, alcuni non ne hanno consapevolezza e si rendono conto di aver dimenticato cose importanti quando s’imbattono nelle prove tangibili che attestano cose che hanno fatto o detto o, ancora, quando gli altri gliene forniscono una prova. Di solito, il periodo di tempo dimenticato ha confini netti e coincide con il periodo in cui si è verificato un episodio traumatico (es.: un’azione di guerra, una calamità naturale, un’aggressione o un abuso sessuale, un lutto ecc.) di cui non si ricorda nulla. In questo caso, si parla di amnesia selettiva. In alcuni casi, invece, le persone dimenticano un lungo periodo di tempo (amnesia continua) o, ancora, tutti gli episodi della propria vita (amnesia generalizzata). Il nucleo del disturbo è la presenza di un fenomeno mentale di tipo dissociativo in reazione a un evento traumatico. Le ricerche attuali mostrano che la dissociazione è una perdita della capacità della mente di integrare alcune sue funzioni superiori quali la memoria, la percezione e la consapevolezza di sé. Quello che accade, quindi, è che di fronte alle esperienze traumatiche le normali risposte di attacco e fuga, che utilizziamo per difenderci in situazioni che ci provocano paura, sono insufficienti (si pensi a casi di abuso o di aggressione in cui non si riesce a scappare). In questi casi, sembra che si attivi una risposta biologica del nostro corpo (a livello vagale) che provoca la disattivazione delle connessioni cerebrali superiori (come la memoria) e uno stato di morte apparente che protegge la persona dalla sofferenza e dal dolore provocati dall’esperienza (Clerici e Veneroni 2011). La dissociazione, quindi, è un fenomeno mentale che impedisce l’integrazione dell’evento traumatico nello stato cosciente (Nijenhuis et al. 1998; Schore 2009). Le esperienze che vengono fatte in questo stato di interruzione della coscienza, quindi, vengono memorizzate in modo diverso dal solito (ad es.: non c’è riferimento spazio-temporale o chiari riferimenti al contesto, hanno la caratteristica di irrealtà) ed è per questo che quando la persona torna ad uno stato di coscienza normale (dopo l’evento traumatico) non ricorda quello che è successo quando era nello stato dissociativo e non ricorda più nulla del trauma. L’esperienza traumatica, quindi, non riesce a essere collocata nel sistema ordinato di memorie, e non si integra con gli altri ricordi di cui un individuo normalmente dispone per comporre il senso di sé, la propria identità.

Come nasce

L’Amnesia Dissociativa sembra scaturire da alcuni fattori scatenanti ambientali come esperienze d’abuso, di aggressioni, di lutti, di abbandono e altre esperienze traumatiche. Anche i fattori di vulnerabilità personale sembrano giocare un ruolo importante, tra questi c’è il livello di stress che la persona soggettivamente percepisce a seguito delle esperienze traumatiche subite, la tendenza ad usare delle difese psicologiche immature di fronte ad un evento stressante, avere avuto nell’infanzia una relazione di attaccamento disorganizzato (D) con la propria figura di riferimento (la madre o altro tutor) che si è dimostrata incoerente nella cura, alternando in modo imprevedibile un atteggiamento aggressivo e violento nei confronti del figlio e un atteggiamento più disponibile. Alcuni studi, infatti (Main e Hesse, 1990, 1992), mostrano che nei bambini D si sono già sviluppati dei comportamenti dissociativi a seguito delle esperienze di aggressività e violenza del genitore. Il trauma, quindi, è solo un evento ma la risposta patologica della dissociazione è legata a fattori di vulnerabilità personale.

Quali sono le conseguenze

Il disturbo causa un forte disagio nella persona nel momento in cui si accorge di non ricordare informazioni importanti su di sé che, invece, gli altri sembrano ricordare. Infine, alla comparsa del disturbo segue una rapida compromissione delle relazioni interpersonali e dell’area lavorativa a causa della perdita di memoria per eventi importanti.

tratto da Terzo Centro – Roma